Adorazione Eucaristica

Meditazione della settimana

17 maggio 2026

ALLA TUA PRESENZA SIGNORE VOGLIO SOLO DIMORARE

Di fronte a Gesù cerco una serena comunione con Lui che sempre mi aspetta.
Mi metto in ginocchio per un pò di tempo: è un gesto di umiltà che mi aiuta a riconoscere la grandezza di Dio e del suo amore per me.

Racconto a Gesù la mia vita, ripercorrendo i fatti, gli incontri, i sentimenti vissuti nella giornata e nella settimana.

Prego lo Spirito Santo per entrare nella preghiera, nei sentimenti e negli atteggiamenti dell’adorazione, per una esperienza viva di incontro con Gesù, per essere in ascolto sincero della Sua voce, della mia vita…

Spirito Santo, eterno Amore, che sei dolce Luce che mi inondi e rischiari la notte del mio cuore;
Tu ci guidi qual mano di una mamma; ma se Tu ci lasci non più d’un passo solo avanzeremo!
Tu sei lo spazio che l’essere mio circonda e in cui si cela.
Se m’abbandoni cado nell’abisso del nulla, da dove all’esser mi chiamasti.
Tu a me vicino più di me stessa, più intimo dell’intimo mio.
Eppur nessun Ti tocca o Ti comprende e d’ogni nome infrangi le catene.
Spirito Santo, eterno Amore.

Edith Stein – S. Teresa Benedetta della Croce

ALLA TUA PRESENZA, SIGNORE…ASCOLTO LA TUA PAROLA
Leggo più volte e lentamente la Parola di Dio; aiutato dalla meditazione del vangelo di domenica prossima e mi metto in ascolto di ciò che il Signore vuole dirmi con la sua Parola.
Mi soffermo su una frase o su una parola che sento significative per me in questo momento.

Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 17,1-11a

In quel tempo, Gesù, alzati gli occhi al cielo, disse: «Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.
Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse.
Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.


UN AIUTO PER RIFLETTERE
«Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te» (Gv 17,1). La glorificazione che Gesù chiede per se stesso, quale Sommo Sacerdote, è l’ingresso nella piena obbedienza al Padre, un’obbedienza che lo conduce alla sua più piena condizione filiale: «E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse» (Gv 17,5). Sono questa disponibilità e questa richiesta il primo atto del sacerdozio nuovo di Gesù che è un donarsi totalmente sulla croce, e proprio sulla croce – il supremo atto di amore – Egli è glorificato, perché l’amore è la gloria vera, la gloria divina. Il secondo momento di questa preghiera è l’intercessione che Gesù fa per i discepoli che sono stati con Lui. Essi sono coloro dei quali Gesù può dire al Padre: «Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola» (Gv 17,6). «Manifestare il nome di Dio agli uomini» è la realizzazione di una presenza nuova del Padre in mezzo al popolo, all’umanità. Questo “manifestare” è non solo una parola, ma è realtà in Gesù; Dio è con noi, e così il nome – la sua presenza con noi, l’essere uno di noi – è “realizzato”. Quindi questa manifestazione si realizza nell’incarnazione del Verbo. In Gesù Dio entra nella carne umana, si fa vicino in modo unico e nuovo. E questa presenza ha il suo vertice nel sacrificio che Gesù realizza nella sua Pasqua di morte e risurrezione. (papa Benedetto XVI)

ALLA TUA PRESENZA, SIGNORE…RIMANGO IN ADORAZIONE

Con semplicità e gratuità dedico alcuni minuti di adorazione a Gesù eucaristia, rivolgendo a Lui il mio sguardo.
Posso ripetere, più volte, quella parola, o Frase, del testo biblico, o della meditazione, che sono risuonate in me in modo significativo a trasformare il mio cuore, i miei pensieri e le mie azioni. Prego per coloro che mi fanno del male…

La presenza di Gesù e l’incontro con Lui diventano invito ad aprirci agli altri, per condividere con i fratelli le necessità, le sofferenze, le gioie, i desideri, le preoccupazioni, gli interrogativi che dimorano nel loro cuore. Affido al Signore Gesù queste persone e le situazioni particolari che ho nel cuore.

ALLA TUA PRESENZA, SIGNORE… RENDO GRAZIE

Concludo la preghiera di adorazione con il mio grazie al Signore per il tempo vissuto e i doni ricevuti: per la Sua presenza, per ciò che mi ha fatto intuire,
per la sua Parola di salvezza e di speranza.

Dio mio, io non ti amo.
Dio mio, io non ti amo, non lo desidero neanche.
Mi annoio con te, addirittura forse non ti credo.
Ma passando guardami. Sosta per un attimo nell’anima mia, metti un po’ d’ordine così, senza darmelo a vedere, senza dirmi niente.
Se vuoi che io creda in te, dammi la fede.
Se vuoi che io ti ami, dammi l’amore. Io non ne ho, non ci posso far niente.
Ti do quello che ho: la debolezza, il dolore.
E questa tenerezza che mi tormenta e che tu vedi bene… Questa disperazione… Questa vergogna inaudita. Il mio male, solo il mio male… E la mia speranza! Ecco tutto.
Maria Noel

Tratto da “Adoratori con lo sguardo fisso su Gesù” 2006-2007
Don Bruno Mazzocato – Vescovo di Treviso

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