Adorazione Eucaristica

Meditazione della settimana

14 giugno 2026

ALLA TUA PRESENZA SIGNORE VOGLIO SOLO DIMORARE

Di fronte a Gesù cerco una serena comunione con Lui che sempre mi aspetta.
Mi metto in ginocchio per un pò di tempo: è un gesto di umiltà che mi aiuta a riconoscere la grandezza di Dio e del suo amore per me.

Racconto a Gesù la mia vita, ripercorrendo i fatti, gli incontri, i sentimenti vissuti nella giornata e nella settimana.

Prego lo Spirito Santo per entrare nella preghiera, nei sentimenti e negli atteggiamenti dell’adorazione, per una esperienza viva di incontro con Gesù, per essere in ascolto sincero della Sua voce, della mia vita…

Vieni in me, Spirito Santo, Spirito di sapienza: donami lo sguardo e l’udito interiore, perché non mi attacchi alle cose materiali ma ricerchi sempre le realtà spirituali.
Vieni in me, Spirito Santo, Spirito dell’amore: riversa sempre più la carità nel mio cuore.
Vieni in me, Spirito Santo, Spirito di verità: concedimi di pervenire alla conoscenza della verità in tutta la sua pienezza.
Vieni in me, Spirito Santo, acqua viva che zampilla per la vita eterna: fammi la grazia di giungere a contemplare il volto del Padre nella vita e nella gioia senza fine. Amen.
(Sant’Agostino)

ALLA TUA PRESENZA, SIGNORE…ASCOLTO LA TUA PAROLA

Leggo più volte e lentamente la Parola di Dio; aiutato dalla meditazione del Vangelo mi metto in ascolto di ciò che il Signore vuole dirmi con la sua Parola.
Mi soffermo su una frase o su una parola che sento significative per me in questo momento.

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 9,36 – 10,8

In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!». Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro il potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

UN AIUTO PER RIFLETTERE

«La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!». Da una parte Dio, come un seminatore, con generosità è uscito nel mondo a seminare e ha messo nel cuore dell’uomo e della storia il desiderio dell’infinito, di una vita piena, di una salvezza che lo liberi. E perciò la messe è molta, il Regno di Dio come un seme germoglia nel terreno e le donne e gli uomini di oggi, anche quando sembrano travolti da tante altre cose, attendono una verità più grande, sono alla ricerca di un significato più pieno per la loro vita, desiderano la giustizia, si portano dentro un anelito di vita eterna. Dall’altra parte, però, sono pochi gli operai che vanno a lavorare nel campo seminato dal Signore e che, prima ancora, sono capaci di riconoscere, con gli occhi di Gesù, il buon grano pronto per la mietitura (…). Per fare questo non servono troppe idee teoriche su concetti pastorali; serve soprattutto pregare il padrone della messe. Al primo posto, cioè, sta la relazione col Signore, coltivare il dialogo con Lui. Allora Egli ci renderà suoi operai e ci invierà nel campo del mondo come testimoni del suo Regno. (papa Leone XVI)

ALLA TUA PRESENZA, SIGNORE…RIMANGO IN ADORAZIONE

Con semplicità e gratuità dedico alcuni minuti di adorazione a Gesù eucaristia, rivolgendo a Lui il mio sguardo.

Posso ripetere, più volte, quella parola, o Frase, del testo biblico, o della meditazione, che sono risuonate in me in modo significativo a trasformare il mio cuore, i miei pensieri e le mie azioni.

La presenza di Gesù e l’incontro con Lui diventano invito ad aprirci agli altri, per condividere con i fratelli le necessità, le sofferenze, le gioie, i desideri, le preoccupazioni, gli interrogativi che dimorano nel loro cuore. Affido al Signore Gesù queste persone e le situazioni particolari che ho nel cuore. Prego per coloro che mi hanno fatto del male.

ALLA TUA PRESENZA, SIGNORE… RENDO GRAZIE

Concludo la preghiera di adorazione con il mio grazie al Signore per il tempo vissuto e i doni ricevuti: per la Sua presenza, per ciò che mi ha fatto intuire, per la sua Parola di salvezza e di speranza.

Signore Gesù, Pane di vita.
Signore Gesù, Pane di vita, nutri i passi del mio cammino, rendi saporite le mie scelte, scaldami nel tuo abbraccio di Padre, sfama il mio cuore a digiuno di amore.
Tu, che ti doni senza pretese ed aspettative rendimi capace di dare da mangiare con gratuità agli affamati, di sapermi spezzare per i più piccoli e i più poveri di questo mondo, donando loro ciò di cui hanno bisogno con gioia ed umiltà
Aiutami a non offrire a chi mi è accanto i cibi avariati, in via di scadenza che lasciano lo stomaco vuoto e pieno di amarezza, ma insegnami a pregare, a lasciarmi amare per diventare un tuo degno tabernacolo, tempio di vita e di speranza, per poter annunciare nel grande banchetto a cui ogni giorno siamo tutti chiamati a servire, nella certezza che anche oggi ci darai il nostro pane quotidiano.

(Marco Trolese)

Tratto da “Adoratori con lo sguardo fisso su Gesù” 2006-2007
Don Bruno Mazzocato – Vescovo di Treviso

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