Adorazione Eucaristica

Meditazione della settimana

28 ottobre 2026

ALLA TUA PRESENZA SIGNORE VOGLIO SOLO DIMORARE

Di fronte a Gesù cerco una serena comunione con Lui che sempre mi aspetta.
Mi metto in ginocchio per un pò di tempo: è un gesto di umiltà che mi aiuta a riconoscere la grandezza di Dio e del suo amore per me.

Racconto a Gesù la mia vita, ripercorrendo i fatti, gli incontri, i sentimenti vissuti nella giornata e nella settimana.

Prego lo Spirito Santo per entrare nella preghiera, nei sentimenti e negli atteggiamenti dell’adorazione, per una esperienza viva di incontro con Gesù, per essere in ascolto sincero della Sua voce, della mia vita…

Vieni Spirito Santo! Vieni! Vieni dono del Padre, vieni amore perfetto, vieni vincolo santo,
vieni onda d’amore.
Tu che sgorghi dal Padre, scendi e irriga ogni cuore.
Vieni fonte di vita, vieni fiamma che scalda, vieni gioia che erompe.
Vieni eco di Cristo, e la Parola ridesti il cuore sopito.
Vieni padre dei poveri, vieni amico dei piccoli, vieni dolce compagno.
Vieni festa di luce, e danzando trasportaci verso regni di pace.

ALLA TUA PRESENZA, SIGNORE…ASCOLTO LA TUA PAROLA

Leggo più volte e lentamente la Parola di Dio; aiutato dalla meditazione del Vangelo di domenica prossima e mi metto in ascolto di ciò che il Signore vuole dirmi con la sua Parola.
Mi soffermo su una frase o su una parola che sento significative per me in questo momento.

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 5,1-12a

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

UN AIUTO PER RIFLETTERE

Le Beatitudini portano in sé una nuova interpretazione della realtà. Sono il cammino e il messaggio di Gesù educatore. A una prima impressione, pare impossibile dichiarare beati i poveri, quelli che hanno fame e sete di giustizia, i perseguitati o gli operatori di pace. Ma quello che sembra inconcepibile nella grammatica del mondo, si riempie di senso e di luce nella vicinanza del Regno di Dio. Nei santi noi vediamo questo regno approssimarsi e rendersi attuale fra noi. San Matteo, giustamente, presenta le Beatitudini come un insegnamento, raffigurando Gesù come Maestro che trasmette una visione nuova delle cose e la cui prospettiva coincide col suo cammino. Le Beatitudini, però, non sono un insegnamento in più: sono l’insegnamento per eccellenza. Allo stesso modo, il Signore Gesù non è uno dei tanti maestri, è il Maestro per eccellenza. Di più, è l’Educatore per eccellenza. Noi, suoi discepoli, siamo alla sua scuola, imparando a scoprire nella sua vita, cioè nella via da Lui percorsa, un orizzonte di senso capace d’illuminare tutte le forme di conoscenza. (Papa Leone XIV)

ALLA TUA PRESENZA, SIGNORE…RIMANGO IN ADORAZIONE

Con semplicità e gratuità dedico alcuni minuti di adorazione a Gesù eucaristia, rivolgendo a Lui il mio sguardo.
Posso ripetere, più volte, quella parola, o Frase, del testo biblico, o della meditazione, che sono risuonate in me in modo significativo a trasformare il mio cuore, i miei pensieri e le mie azioni.

La presenza di Gesù e l’incontro con Lui diventano invito ad aprirci agli altri, per condividere con i fratelli le necessità, le sofferenze, le gioie, i desideri, le preoccupazioni, gli interrogativi che dimorano nel loro cuore. Affido al Signore Gesù queste persone e le situazioni particolari che ho nel cuore. Prego per coloro che mi hanno fatto del male.

ALLA TUA PRESENZA, SIGNORE… RENDO GRAZIE

Concludo la preghiera di adorazione con il mio grazie al Signore per il tempo vissuto e i doni ricevuti: per la Sua presenza, per ciò che mi ha fatto intuire,
per la sua Parola di salvezza e di speranza.

Glorifìca il Signore, Gerusalemme, loda il tuo Dio, Sion.
Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.
Egli ha messo pace nei tuoi confini e ti sazia con fior di frumento.
Manda sulla terra la sua parola, il suo messaggio corre veloce.
Fa scendere la neve come lana, come polvere sparge la brina.
Getta come briciole la grandine, di fronte al suo gelo chi resiste?
Manda una sua parola ed ecco si scioglie, fa soffiare il vento e scorrono le acque.
Annunzia a Giacobbe la sua parola, le sue leggi e i suoi decreti a Israele.
Così non ha fatto con nessun altro popolo, non ha manifestato ad altri i suoi precetti.

dal salmo 147

Tratto da “Adoratori con lo sguardo fisso su Gesù” 2006-2007
Don Bruno Mazzocato – Vescovo di Treviso
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